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| "Eucarestia e Missione" |
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| Scritto da Parrocchia S.Rita - Villaricca | |
![]() G. L’impegno missionario della Chiesa costituisce, anche in questo inizio del terzo millennio, un’urgenza che a più riprese ho voluto ricordare. La missione, è ancora ben lontana dal suo compimento e dobbiamo perciò impegnarci con tutte le forze al suo servizio. L’intero Popolo di Dio, in ogni momento del suo pellegrinaggio nella storia, è chiamato a condividere la “sete” del Redentore. Questa sete di anime da salvare fu sempre fortemente avvertita dai Santi: basti pensare, ad esempio, a santa Teresa di Lisieux, patrona delle missioni.(G.Paolo II) Tutti
Questa sera, Gesù, ci presentiamo davanti a Te, presente nel SS. Sacramento,
per ringraziarti dell’amore che costantemente ci doni e per offrire i nostri cuori e le nostre preghiere affinché ci siano sempre nel mondo missionari pronti a seguirti, ad annunciarti, a celebrare e testimoniare l’amore di Dio che si rivela e si dona in Te per la salvezza di tutti gli uomini. G. Nel nome del Padre , del Figlio e dello Spirito Santo. T. Amen Canto Davanti a Gesù Eucarestia
Durante la preghiera a Gesù Eucaristia ci metteremo in ginocchio.
Stare inginocchiati ci fa ricordare che siamo davanti al Signore e lo riconosciamo come l'Unico della nostra vita. (S) "Considerando il corpo mistico della Chiesa, non mi ero riconosciuta in alcuno dei membri descritti da san Paolo, o piuttosto volevo riconoscermi in tutti. La Carità mi dette la chiave della mia vocazione. Capii che, se la Chiesa ha un corpo composto da diverse membra, l'organo più necessario, più nobile di tutti non le manca, capii che la Chiesa ha un cuore, e che questo cuore arde d'amore. Capii che l'amore solo fa agire le membra della Chiesa, che, se l'amore si spegnesse, gli apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i martiri rifiuterebbero di versare il loro sangue... Capii che l'amore racchiude tutte le vocazioni, che l'amore è tutto, che abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi, in una parola che è eterno."Allora, nell’eccesso della mia gioia delirante esclamai…
Tutti O Gesù, mio Amore…la mia vocazione, finalmente l’ho trovata; la mia vocazione è l’Amore!… Si, ho trovato il mio posto nella Chiesa, e questo posto, mio Dio, me l’hai dato Tu… Nel cuore della Chiesa, mia Madre, io sarò l’Amore… così sarò tutto… ed il mio sogno sarà realizzato!!! (Santa Teresina di Lisieux)
Adorazione silenziosa G. Le sfide sociali e religiose che l’umanità affronta in questi nostri tempi stimolano i credenti a rinnovarsi nel fervore missionario. 1L Sì! E’ necessario rilanciare con coraggio la missione “ad gentes”, partendo dall’annuncio di Cristo, Redentore di ogni umana creatura. Suscitare una corale presa di coscienza missionaria intorno alla Mensa del Corpo e del Sangue di Cristo. Raccolta intorno all’altare, la Chiesa comprende meglio la sua origine e il suo mandato missionario. “Eucaristia e Missione”. (S)“L'Eucaristia edifica la Chiesa e la Chiesa fa l'Eucaristia”:
La missione della Chiesa si colloca in continuità con quella di Cristo, e trae forza spirituale dalla comunione con il suo Corpo e con il suo Sangue. (S) Fine dell’Eucaristia è proprio“la comunione degli uomini con Cristo e in Lui col Padre e con lo Spirito Santo”.
Quando si partecipa al Sacrificio eucaristico si percepisce più a fondo l'universalità della redenzione e, di conseguenza, l’urgenza della missione della Chiesa, il cui programma “si incentra, in ultima analisi, in Cristo stesso, da conoscere, amare, imitare, per vivere in Lui la vita trinitaria, e trasformare con Lui la storia fino al suo compimento nella Gerusalemme celeste” Potrebbe la Chiesa realizzare la propria vocazione senza coltivare una costante relazione con l'Eucaristia, senza nutrirsi di questo cibo che santifica, senza poggiare su questo sostegno indispensabile alla sua azione missionaria? Per evangelizzare il mondo c’è bisogno di apostoli “esperti” nella celebrazione, adorazione e contemplazione dell'Eucaristia. (S) Nutriti di Lui, i credenti comprendono che il compito missionario consiste nell’essere “un’oblazione gradita, santificata dallo Spirito Santo”, per formare sempre più “un cuor solo e un'anima sola” e diventare testimoni del suo amore sino agli estremi confini della terra.
Per vivere dell’Eucaristia occorre, inoltre, intrattenersi a lungo in adorazione davanti al Santissimo Sacramento,… (S) “esperienza che io stesso faccio ogni giorno traendone forza, consolazione e sostegno”,
(Giovanni Paolo II) L’Eucaristia, sottolinea il Concilio Vaticano II , (S) “è fonte e apice di tutta la vita cristiana”, “fonte e culmine di tutta l'evangelizzazione”
“Gesù tu sei il Pane che da la Vita” Tutti
Signore Gesù, tu sei il pane che da’ la vita; chi si avvicina a te con fede non ha più fame:
prendici per mano e introduci noi alla tua mensa perché possiamo placare ogni fame, assaporare il gusto di una vita autentica ed avere nausea di ogni offerta di morte. Signore Gesù, Dio vivente, porta stretta della vita, Luce, Parola, Acqua, Pane di vita, tu sei tutto ciò per cui viviamo. In te solo ha senso la nostra esistenza. Noi ti preghiamo: fa che ogni giorno ci avviciniamo a te per incontrare la vita, per imparare a servire i fratelli, per evangelizzare il mondo, per diventare veri testimoni del tuo amore. Canto 2L Attorno a Cristo eucaristico la Chiesa cresce come popolo, tempio e famiglia di Dio: una, santa, cattolica e apostolica. Al tempo stesso, essa comprende meglio il suo carattere di sacramento universale di salvezza e di realtà visibile gerarchicamente strutturata. (S) Certamente “non è possibile che si formi una comunità cristiana, se non avendo come radice e come cardine la celebrazione della sacra Eucaristia” .
Al termine di ogni santa Messa, quando il celebrante congeda l’assemblea con le parole “Ite, Missa est”, tutti debbono sentirsi inviati come “missionari dell’Eucaristia” a diffondere in ogni ambiente il grande dono ricevuto. Chi, infatti, incontra Cristo nell'Eucaristia non può non proclamare con la vita l’amore misericordioso del Redentore. C'è una preghiera eucaristica che descrive in modo mirabile chi è Gesù per tutti gli uomini. Suona così: (S) "Noi ti benediciamo Dio onnipotente, Signore del Cielo e della terra, per Gesù Cristo tuo Figlio venuto nel tuo nome: Egli è la mano che tendi ai peccatori, la parola che ci salva, la via che ci guida alla pace. Tutti ci siamo allontanati da te, ma tu stesso, o Dio nostro Padre, ti sei fatto vicino ad ogni uomo; con il sacrificio del tuo Cristo".
Per un'anima che crede, lo sappiamo tutti, non c'è parola che sappia contenere la meraviglia, il ringraziamento, la riconoscenza per questo immenso, unico, incredibile dono che Dio ha fatto all'uomo, ossia Suo Figlio. Così come non ci sono parole per definire ciò che l'uomo diventa quando si lascia amare da Gesù, quando si lascia filtrare dall'amore di Dio. (S) La Sua presenza, la Sua grazia, il Suo amore, sempre se ci lasciamo amare senza alcuna riserva, senza nascondergli nulla, o meglio senza opporgli resistenza – che è sempre assurda quando si ama e si è amati – fa diventare l'uomo "un altro": uno che vive già la bellezza del Regno di Dio.
Tutti
Grazie Padre, per averci donato Gesù.
La tua bontà ti ha condotto a sacrificarlo per noi che ti abbiamo offeso, a fargli portare il peso dei nostri peccati fino ad offrire per noi la sua vita e la sua morte. Questo figlio, nostro Salvatore, fallo venire tra noi perché sia nostro maestro, perché la sua presenza ci trasformi, il suo amore invada i nostri cuori, che prenda tutto in noi per condurci a te. Fallo venire al centro della nostra società, perché sia fraterna, al centro delle nostre vite, perché siano generose; al centro della speranza che ci spinge in avanti ad essere tuoi strumenti per la salvezza del mondo. Canto 3L Ed è tanto questo "dono di Dio", che Gesù consegnava alla Chiesa: che all'inizio era costituita dai pochi Apostoli e discepoli, ma che ora siamo tutti noi, tanti, tantissimi. Un dono da far conoscere a tutti gli uomini: (S) Il Signore Gesù, fin dall'inizio “ chiamò presso di sé quelli che voleva
e ne costituì dodici che stessero con lui e li mandò a predicare” (Mc 3,13; cfr. Mt 10,1-42). Gli apostoli furono dunque ad un tempo il seme del nuovo Israele e l'origine della sacra gerarchia. In seguito, una volta completati in se stesso con la sua morte e risurrezione i misteri della nostra salvezza e dell'universale restaurazione, il Signore, a cui competeva ogni potere in cielo ed in terra, prima di salire al cielo (cfr. Mt 28,18 At 1,4-8) fondò la sua Chiesa come sacramento di salvezza ed inviò i suoi apostoli nel mondo intero, come egli a sua volta era stato inviato dal Padre (cfr. Gv 20,21) e comandò loro: (S) “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che io vi ho comandato”
Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".(Mt 28,19-20); “Andate per tutto il mondo, predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato, sarà salvo; chi invece non crederà, sarà condannato ” (Mc 16,15). Da qui deriva alla Chiesa l'impegno di diffondere la fede e la salvezza del Cristo, sia in forza dell'esplicito mandato che l'ordine episcopale, coadiuvato dai sacerdoti ed unito al successore di Pietro, supremo pastore della Chiesa, ha ereditato dagli apostoli, sia in forza di quell'influsso vitale che Cristo comunica alle sue membra: (S) “ Da lui infatti tutto quanto il corpo, connesso e compaginato per ogni congiuntura e legame, secondo l'attività propria di ciascuno dei suoi organi cresce e si autocostruisce nella carità” (Ef 4,16).
Per cui tutta la Chiesa, ripetiamo tutta, compresi tutti noi chiunque siamo, qualunque cosa facciamo, qualunque età abbiamo, è soprattutto missionaria. Missionaria con le piccole gambe che abbiamo e con le povere parole che possediamo,… (S) ma che diventano "parole di vita eterna", capaci di scuotere, se le attingiamo dallo Spirito di Dio. La prima cosa che interessa l'uomo e quindi il primo bene che possiamo contribuire a fargli ottenere, e conoscere se stesso, la sua possibile dignità in Dio, la sua possibile felicità con Dio, e questo attraverso l'annuncio della buona novella. Conosciuta la verità di sé e della propria vita, che è Gesù, il resto viene di conseguenza. (S) Gesù tu ci chiami ad essere messaggeri e testimoni di tutto quello che fai,
di tutto quello che sei, testimoni della tua dottrina , testimoni della tua vita, testimoni del tuo amore. Tutti
Poiché tu c’invii, Gesù, donaci l’energia di compiere fino in fondo la nostra missione, di diffondere al di fuori il fuoco che tu accendi nel più profondo di noi. Vieni ad accendere in noi, Gesù, il fuoco d’un amore superiore a tutti i sentimenti, capace di donare senza calcoli ne’ limiti. Vieni ad accendere il fuoco che dobbiamo trasmettere ai nostri vicini, essendo i testimoni del fervore divino che animava la tua vita, le tue parole, i tuoi gesti. Vieni ad accendere in noi, Signore, il fuoco della gioia che sfavilla e che si comunica, il fuoco dell’esplosione della buona novella che si diffonde ovunque per cambiare il mondo. Canto 4L Avete mai visto cosa è uno di noi quando non ama o non sa di essere amato? E' come un giocattolo smontato: senza capo né coda. Quando invece si ama e si è amati, l'uomo si trasforma: tutto prende un significato, un senso ed una gioia. Se questo è nell'amore tra noi uomini, di più, molto di più è quando l'uomo riesce a farsi amare da Dio ed ama Dio. Basta guardarli in faccia questi uomini che sono pieni di Dio: ce ne sono tra noi tanti. Ti danno l'impressione di essere persone che non appartengono al nostro mondo fatto di tanta falsità e cartapesta. Ma senti che hanno ragione. Senti che sono i veri uomini. Perché tanta gente non lo è? Credo per ignoranza. E' venuto a mancare in tutti noi che siamo Chiesa la gioia di essere "missionari della buona novella". Abbiamo giocato, credo, a dire a chi toccava e così ci siamo trovati il mondo vuoto di Cristo e della sua buona novella: un mondo che non può essere che quello che è quando è senza Dio. (S) "Bisogna ridare a ogni uomo la verità di Cristo, la sua buona novella".
Quanti cristiani oggi, ma quanti! Si trovano a pregare per la fede della propria famiglia, dei propri figli, dei propri amici e conoscenti. Quanta gente soffre per questo. E, paradossalmente, quanta gente, nella onesta ricerca della verità, dice: "Come invidio la sua fede!". Non c'è allora che convertirci alla missione. Le comunità ecclesiali dovrebbero essere come quella dei Tessalonicesi, cui Paolo scrive: (S) "La parola del Signore riecheggia per mezzo vostro non soltanto in Macedonia, nell'Acaia, ma la fama della vostra fede in Dio, si è diffusa dappertutto:
di modo che non abbiamo più bisogno di parlarne" (1Tess 1, 5-10). Fa crescere, Spirito Santo, la Chiesa della fede, della speranza, dell'amore;
estendi il suo influsso, accentua il suo ascendente sul mondo da salvare. Tutti
Fa crescere l'unità di tutti i cuori umani dando loro come centro la persona di Cristo, unendoli insieme nell'adesione a lui. Fa crescere nella Chiesa una vita autentica di vangelo integrale, perché sia sempre più testimone della tua vita tra noi. Fa crescere in tutti coloro che hanno ricevuto la missione di diffondere la Chiesa, il desiderio di non trascurare nulla per far amare Gesù. Fa crescere la nostra Chiesa facendoci crescere in generosità, facendoci salire, con più dedizione, nella gioia di servire. 4L L’incontro con Cristo, quando è vero, non lascia mai indifferenti: risveglia il cuore, illumina la mente e fortifica la volontà. Il Signore ci ama, ci salva e ci chiama, ci stima perché ci manda come suoi testimoni, si fida e ci affida l’avvento del Suo Regno per la salvezza di tutti gli uomini. Missione è partire, camminare, lasciare tutto, uscire da sé, rompere la crosta di egoismo che c’imprigiona nel nostro io. E’ smetterla di girare intorno a noi come se fossimo noi al centro del mondo e della vita. E’ non lasciarci chiudere nei problemi del piccolo mondo cui apparteniamo: l’umanità è più grande! Missione è sempre partire, ma non tanto percorrere chilometri. E’ soprattutto aprirsi agli altri come fratelli, scoprirli e incontrarli. (S) Dove c’è chi non crede: T. mandami Signore a portare la fede. (S) Dove c’è chi non spera più: T. mandami Signore a portare la speranza. (S) Dove c’è chi litiga, chi fa il male: T. mandami Signore a portare l’amore. (S) Dove c’è chi è triste e afflitto: T. mandami Signore a portare la gioia. (S) Dove c’è chi soffre e chi piange: T. mandami Signore a portare il conforto. (S) Dove c’è discordia e odio di razza: T. mandami Signore a portare la pace. (S) Dove c’è bugia, impurità: T. mandami Signore a portare la purezza di cuore. Tutti
Signore, fa che io non cerchi tanto di essere consolato, ma di consolare. fa che io non cerchi tanto di essere compreso, quanto di comprendere. fa che io non cerchi tanto di essere amato, quanto di amare. Fammi comprendere che dando si riceve, perdonando si è perdonati. Amen! Canto Preghiere spontanee Padre nostro G. La Chiesa, Popolo di Dio in cammino lungo i secoli, rinnovando ogni giorno il Sacrificio dell’altare, attende il ritorno glorioso di Cristo. Lo Spirito Santo, con la sua azione invisibile ma efficace, guida il popolo cristiano in questo suo quotidiano itinerario spirituale, che conosce inevitabili momenti di difficoltà e sperimenta il mistero della Croce. L'Eucaristia è il conforto e il pegno della definitiva vittoria per chi lotta contro il male e il peccato; è il “pane di vita” che sostiene quanti, a loro volta, si fanno “pane spezzato” per i fratelli, pagando talora persino con il martirio la loro fedeltà al Vangelo. (S) “Guardando a Maria conosciamo la forza trasformante che l’Eucarestia possiede.
In lei vediamo il mondo rinnovato nell’amore” Che Maria “Donna Eucaristica”, comunichi a tutta la Chiesa, noi compresi, lo stupore che lei aveva parlando di Gesù. Tutti
Signore Gesù, noi ti preghiamo: manda il tuo Santo Spirito perché ci illumini nel cammino della Missione. Passa per le strade della nostra parrocchia, entra nelle nostre case, parla ai nostri cuori, conforta gli sfiduciati, richiama i lontani scuoti gli indifferenti, illumina i dubbiosi, conferma i credenti. Rendici tuoi veri discepoli: uomini illuminati dalla tua Parola, capaci di accoglierla, viverla, testimoniarla. Fa di noi una comunità che sia luce del mondo e sale della terra. Vergine Maria, donna del silenzio e dell'ascolto intercedi per noi tuoi figli che ricorriamo a te con fiducia….Ave, o Maria... Canto |
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