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Zambia: Documento finale dell'AMECEA Stampa E-mail
Scritto da Agenzia Fides   
Image“Voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo” (Mt 5,13-14): si intitola così il documento stilato al termine della XVI Assemblea plenaria dell'AMECEA, l'organismo che riunisce i membri delle Conferenze Episcopali dell'Africa orientale, tenutasi a Lusaka (Zambia) dal 27 giugno al 7 luglio.

Articolato in 15 punti, il documento inizia rivolgendo un saluto a tutti gli uomini di buona volontà, in particolare a quanti vivono nelle nazioni rappresentate nell'AMECEA: Eritrea, Etiopia, Malawi, Kenya, Tanzania, Sudan, Uganda, Zambia a cui si aggiungono come membri affiliati, Gibuti e Somalia. Dopo aver elencato le situazioni attualmente di crisi nell'Africa orientale, i Vescovi si dicono anche “profondamente preoccupati” per la crisi nello Zimbabwe assicurando di essere vicini nella preghiera alla popolazione locale.


L'Assemblea aveva per tema “Riconciliazione attraverso la giustizia e la pace”, ed ha quindi esaminato le realtà più complesse alla luce di questo impegno. Nel documento finale si sottolinea che “la Chiesa non possiede tutti i mezzi per risolvere conflitti e tensioni” tuttavia, nel contesto attuale, essa deve continuare ad essere una voce profetica, il che vuol dire “promotrice di giustizia, perdono e riconciliazione”. “Come Pastori, crediamo che la riconciliazione deve essere al centro dell'azione della Chiesa e che deve partire dal cuore di ogni persona. Come cristiani, siamo tutti chiamati ad annunciare la Buona Novella di Cristo ed a denunciare l'ingiustizia, ovunque ci troviamo”.

Il documento ricorda che “il divario tra ricchi e poveri è sempre in crescita”, e sono diversi i fattori che determinano l'aumento della povertà nei paesi dell'Amecea, sia esterni che locali, come una iniqua distribuzione delle risorse, il malgoverno, la corruzione, i conflitti, la diffusione dell'Aids. “Notiamo ed apprezziamo gli sforzi di alcuni dei nostri governi – prosegue il testo – che fanno rispettare le regole della legge e i principi del buon governo. Lodiamo inoltre quei governi che hanno risolto i loro conflitti attraverso una riconciliazione pacifica”. L'Assemblea ha deliberato di stabilire contatti regolari, a livello nazionale, tra la Chiesa ed i membri del parlamento, per un dialogo costante e permanente e per consentire alla Chiesa di contribuire positivamente sui temi costituzionali e legislativi. Si auspica anche una presenza a livello dell'Unione Africana.

Viene poi messo in risalto il ruolo che i mass media possono ricoprire nel processo di riconciliazione, nella comprensione tra i popoli e nella promozione dell'unità della famiglia umana. A tale riguardo i Vescovi sottolineano che “è necessario promuovere la comunicazione nella Chiesa” e che “i media cattolici devono promuovere messaggi di speranza”.

Sul tema della famiglia i Vescovi dell'Amecea ribadiscono che l'unità della famiglia “deve essere protetta, rafforzata e sostenuta, perché è la spina dorsale di ogni nazione. L'educazione dei bambini, specialmente delle ragazze, e la promozione della donna nella nostra regione costituiscono ancora una grande sfida”.

Il documento prosegue con una esortazione: “Sollecitiamo le istituzioni della Chiesa a dare priorità alla formazione di leader a tutti i livelli della società che, trasformati dai valori del Vangelo, possano essere di esempio nel perseguire la giustizia e la pace nella nostra regione e nell'Africa intera”. I Vescovi notano con piacere le numerose università costituite o riaperte nella regione dell'Africa orientale, e sottolineano la necessità che esse abbiano una identità cattolica nelle loro attività e che si crei una rete di collegamento tra loro.

Dal momento che l'ambiente è dono di Dio e tutta la creazione è sacra, i Vescovi deplorano il degrado ambientale, causato soprattutto da alcune nazioni industrializzate, ed esortano tutti a lavorare per la salvaguardia ambientale. Il tema della giustizia e della pace poi include anche il dialogo interreligioso, per cui il documento esorta tutti quelli che sono impegnati nel dialogo a lavorare sempre per la pace e il benessere.

Nella parte conclusiva il documento ringrazia tutti i cristiani della regione che sostengono con perseveranza la loro Chiesa locale “nonostante le difficoltà che sperimentano”, e tutti i collaboratori di diocesi ed istituzioni per la loro generosità che dura da tempo.

Nel 2011 si celebrerà il Giubileo dell'Amecea, e tale ricorrenza sarà celebrata durante la XVII Assemblea Plenaria che si celebrerà a Nairobi (Kenya), dal 27 giugno al 7 luglio 2011. Ringraziando Dio per aver ispirato i padri fondatori dell'Amecea a dare vita a questa associazione “di solidarietà e collaborazione pastorale”, i Vescovi concludono chiedendo all'Apostolo San Paolo, in questo Anno Paolino appena cominciato, di accompagnarli nella realizzazione dei piani pastorali dedicati alla “riconciliazione attraverso la giustizia e la pace”.

Message of Amecea Bishops' Plenary Assembly
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Missione Oggi

La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa
La mia riflessione sulla centralità della Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa è anzitutto quella di un pastore, che attinge certamente al suo cammino di teologo al servizio della Verità che libera e salva, ma soprattutto parla in rapporto ai molteplici vissuti umani che continuamente incontra e a cui annuncia la Parola della fede. È tenendo conto di questi vissuti che vorrei articolare le mie considerazioni costruendo una sorta di “menorah” dello spirito, un settenario ispirato al candelabro sacro, che arde nel Santuario di Dio, per aiutarci a illuminare gli scenari del tempo e gli scenari del cuore con la luce della Parola. Partendo dall’attesa della Parola, dal bisogno cioè di una rivelazione che rompa il silenzio del mondo e delle sue solitudini, vorrei riflettere sul Verbo rivelato anzitutto nel suo carattere di buona novella per tutte le solitudini, per fermare quindi la riflessione sull’evento che ha inondato il silenzio dell’intero creato e ha aperta la possibilità della comunicazione trasformante con l’Amore eterno: “Deus dixit!” – “Dio ha parlato!”.
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