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Novizio John Kamande Wairiuko PDF Stampa E-mail
Inviato da P. Luigi Brambilla   

(1979 – 2003)


Figlio di Joseph Wairiuko e di Teresia Wanjiru, nasce il 29.08.1979 a Nyandarua (Kenya). Entra nell’Istituto nel 1998, nel Consolata Seminary di Nairobi, dove frequenta la filosofia e fa l’anno di postulato. Il 29.12.2002 parte per Maputo (Mozambico) dove inizia l’anno di noviziato.

Il 25 di settembre 2003, festa nazionale, si reca con i suoi compagni e altri giovani religiosi alla spiaggia di Macaneta per una giornata di svago e un picnic. Qui, mentre nuota, si trova in difficoltà per le onde molto alte che lo trascinano al largo ed annega. A nulla valgono gli sforzi dei compagni e dei presenti per salvarlo. Il corpo viene trovato due giorni dopo da alcuni pescatori e portato a riva. Aveva 24 anni e 9 mesi di noviziato.

La salma viene trasportata in Kenya. Il funerale si svolge il 7 ottobre, ad Ol Kalou, presso la casa paterna.

Padre Luigi Brambilla, superiore regionale, scrive: «Il funerale fece da conclusione bella e serena a una vicenda peraltro tragica e dolorosa. La mattina del 7.10.2003 ci trovammo alla Lee Funeral Home a prendere la salma. Eravamo in diversi padri, un gruppo di studenti di filosofia e di teologia, la mamma di Kamande e un gruppetto di famigliari e amici. Fu possibile vedere la salma, il che avvenne in un’atmosfera di commozione contenuta. Si procedette poi per il viaggio fino ad Ol Kalou (circa 150 km da Nairobi).

Verso le 11, all’entrata nel territorio di detta parrocchia, il parroco ci attendeva assieme ad un gruppetto di fedeli. Vicino ad una cappellina facemmo una breve preghiera di ringraziamento per il “ritorno” di Kamande. Procedemmo, quindi, verso la casa paterna di John, una decina di km più avanti, in piena campagna. Qui trovammo tutto organizzato per la sepoltura. Assieme a centinaia di persone, diversi altri preti diocesani, qualche suora, trovammo anche i nostri novizi con il loro maestro p. Githinji.

Poco dopo arrivò il vescovo di Nyahururu, mons. Luigi Paiaro, che premurosamente si era interessato al caso e si offrì di celebrare lui stesso la liturgia funebre.

Ci furono discorsi di occasione, sempre molto dignitosi, pieni di fede e soprattutto di gratitudine per quello che i Missionari della Consolata avevano fatto per Kamande. Si sentì ripetere il tema della sua prima chiamata vocazionale e di questa seconda chiamata, dell’offerta sua e dei suoi genitori… Una manifestazione commovente di fede profonda.

Il vescovo parlò del piano di Dio e della nostra disponibilità ad esso, poi invitò il sottoscritto a dire qualche parola. Assieme a queste, egli lesse anche una bella lettera ricevuta dalla comunità di Maputo, che fu causa di commozione per tutti.

La salma venne tumulata nel campo vicino alla casa. Per tutto il tempo i genitori hanno mantenuto un atteggiamento davvero sereno e coraggioso… tutti hanno rivolto loro parole di conforto, assieme alla promessa di preghiera. Si sentì ripetere diverse volte: “Kamande è ritornato fra noi, è ancora qui e non solo con il corpo!”.

Dopo la celebrazione, l’associazione cattolica delle donne della parrocchia, ha offerto ai presenti del cibo, sul vasto prato antistante la casa».

P. Luigi Brambilla

Ha seguito il Signore

Nella sua omelia, il vescovo ha ringraziato i genitori di Kamande per aver permesso a John di seguire la propria vocazione. La sua morte, sebbene dolorosa, costituiva la risposta definitiva alla volontà di Dio. Il vescovo ha esortato i seminaristi a seguire il suo esempio e a completare l’opera che John avrebbe dovuto compiere nella sua vita. Rivolgendosi poi ai bambini e ai giovani presenti, li ha esortati a seguire la retta via e a lavorare sodo perché Dio ha bisogno ancora di persone disponibili come lo è stato John.

Da parte sua, p. Brambilla ha letto una commovente lettera di condoglianze proveniente dal Mozambico. Poi ha associato i genitori di John alla Madonna che, ai piedi della croce, ha ricevuto sulle sue ginocchia il corpo di suo figlio morto. Ha reiterato che la volontà di Dio è insondabile e lui solo sa ciò che serve per la nostra vita.

Dopo la sepoltura, i Missionari della Consolata presenti si sono stretti attorno alla tomba di Kamande e hanno intonato "O Consolata" come estremo saluto verso il loro amico e fratello. John sarà ricordato soprattutto per la sua trasparenza e il suo umorismo. Il suo carattere socievole lo portava ad incontrare con facilità le persone nelle situazioni più diverse, diventando un segno di consolazione per tutti. Abbiamo amato John e preghiamo per il suo riposo eterno.

Michael Miano


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Globalization: Points of Fracture in Our Human Society
New Social Sufferings, New Social Fractures
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It is a privilege to be in front of this august body to speak as an African woman, who is passionate about mission, on this important issue which touches on human existence today. Globalization, the subject of our reflection, affects every dimension of the human person. It is not a faceless myth; rather, globalization is an overwhelming reality which affects every sphere of human life – the socio-political, economical, psychological, cultural, religious and spiritual realities.
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