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Italia: volontari rispondono a invito |
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Scritto da www.misna.org
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“L’immigrato non deve diventare capro espiatorio delle nostre questioni sociali irrisolte, né deve essere visto come una minaccia alla sicurezza e alla società. Basta con le retoriche pubbliche e le emozioni forti, alimentate da dichiarazioni politiche e riportate dai media. La sicurezza è frutto innanzitutto di una cultura del rispetto dei ditti umani”: lo sottolinea Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo-Focsiv, a nome delle 61 organizzazioni non governative (ong) di ispirazione cristiana aderenti.
In una nota che risponde anche all’invito di monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, per una maggiore collaborazione tra governo e organizzazioni per trovare “idee nuove e diverse” nell’affrontare il problema, la rete “riconferma la volontà e la disponibilità a collaborare con le istituzioni per trovare vie alternative e nuove per gestire il fenomeno migratorio, strettamente collegato ai processi di sviluppo”.
Da sempre, aggiunge Marelli, “il nostro impegno si pone su un piano propositivo e di ricerca di azioni concrete per garantire a tutte le popolazioni del mondo i diritti di base” e, precisa, “si basa sul rispetto della persona, sostiene anche il diritto alla mobilità, intesa come libera scelta e non obbligo dettato da condizioni di vita insostenibili e disumane nei paesi di provenienza dei migranti” che continuano ad arrivare a rischio della vita. “Ecco perché – conclude il direttore generale di Volontari nel mondo-Focsiv - continuare a negare questi diritti a una parte importante di popolazione del mondo comporta il restringimento delle libertà e dei diritti di tutti ed accresce l’insicurezza e la violenza. Ciò vale anche per noi e il nostro paese”. |