|
Chávez, Cristina Kirchner e Lula consolidano l’alleanza strategica |
|
|
|
Scritto da Misna
|
“Abbiamo rilanciato il processo di formazione di un’alleanza a tre, quello che da tempo noi chiamiamo ‘l’asse centrale’ del Sudamerica: Caracas-Brasilia-Buenos Aires. Questa riunione è servita a consolidare questa alleanza”: con queste parole il presidente venezuelano Hugo Chávez ha riassunto il significato del mini-vertice tenuto a Buenos Aires con i suoi colleghi brasiliano, Luiz Ignácio Lula da Silva, e argentina, Cristina Fernández de Kirchner; un incontro tra rappresentanti “di tre paesi - ha aggiunto - che sono complementari in modo speciale per affrontare le sfide del futuro nel settore alimentare, energetico, industriale, scientifico e tecnologico”.
In attesa di recarsi in Bolivia per essere ricevuto dal presidente Evo Morales a pochi giorni dal ‘referendum revocatorio’ del suo mandato, Chávez si è accordato con Lula e Kirchner su una serie di progetti trilaterali, in particolare riguardo ai trasporti: è stata approvata la proposta di creare una linea aerea congiunta e di una ferrovia che unisca le tre nazioni; è stato anche rilanciato il progetto del ‘Gasdotto del Sud’, una grande arteria energetica lunga 10.000 chilometri che partirà dal Venezuela e raggiungerà l’Argentina e il Brasile fornendo gas anche ad altri paesi. In riunioni bilaterali precedenti all’incontro a tre, Kirchner e Lula hanno deciso tra l’altro di aumentare gli scambi commerciali intervenendo al ‘Seminario Argentina-Brasile: un’alleanza produttiva chiave”, a cui hanno partecipato oltre 360 imprenditori. “La sovranità nazionale è intoccabile, ma possiamo costruire molte cose insieme, possiamo anche fare la differenza nei negoziati internazionali” ha detto Lula ribadendo l’impegno “per un rinnovato impulso all’integrazione regionale e al rafforzamento del Mercosur”, il mercato comune dei paesi del Cono Sud, soprattutto in seno all’Organizzazione mondiale del Commercio (Omc/Wto) dopo il fallimento del cosiddetto ‘Doha Round’. |