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Somalia: Molte le vittime civili dei soldati etiopici Stampa E-mail
Scritto da Misna   
Getty Images by AFP/Getty ImagesDiventano sempre più improbabili e pesanti i bilanci delle vittime civili per lo più uccise dai soldati etiopici: un testimone ha contato 38 morti vicino Afgoye, alla periferia di Mogadiscio, dove i militari di Addis Abeba hanno sparato a raffica contro la gente locale dopo che, a quanto pare, un loro veicolo militare è stato oggetto di un attentato esplosivo. Ad Arbiska, sulla strada tra Afgoye e la capitale, altri testimoni oculari avevano potuto vedere 29 uomini, sette donne e un bambino uccisi su due minibus contro cui gli etiopici avevano sparato per motivi incomprensibili.

Gli etiopici avevano appena sostenuto che l’uccisione di altri cinque o sei civili (e il ferimento di sette), a bordo di un altro minibus 48 ore prima sulla strada tra Mogadiscio e il villaggio di Walnlaweyn, era stata compiuta per errore. Sono almeno 6000, secondo stime correnti i civili uccisi in Somalia negli ultimi 12 mesi, soprattutto a causa della violenza con cui l’esercito di Addis Abeba attua frequenti azioni di rappresaglia contro gli insorti, per lo più frange radicali definite comunque “islamiche”. I militari etiopici sono presenti in Somalia dalla fine del 2006 , a sostegno del “governo di transizione” contro le cosiddette “Corti Islamiche” (che per sei mesi avevano governato con efficacia e fermezza ma senza stragi Mogadiscio e altre zone del paese), dopo pressioni di Washington che ha a sua volta bombardato in più di un caso civili sostenendo che si trattava di terroristi islamici.
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La opción por el pobre después de Aparecida: Confirmación, desafío, y búsqueda
INTRODUCCIÓN
 
El objetivo de la ponencia que les voy a compartir es triple:
 
Primero: mostrar cómo Aparecida tiene el inmenso valor no solo de confirmar ( G. Gutiérrez emplea el término de reafirmar) el valor y el sentido de la Opción por el Pobre, expresión que empezó a utilizarse en la Teología desde la Conferencia de Medellín y que popularizó y divulgó la Teología de la Liberación, sino sobre todo, de poner un punto final a las discusiones, ambigüedades, diversidad de interpretaciones que suscitó esa expresión y sobre todo de mostrar el valor fundamentalmente evangélico de la manera de pensar y de actuar que conllevaba la práctica de esta Opción por el pobre.
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