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Missionari e Missionarie della Consolata Direzioni Generali 16 dicembre 1999 Alle Missionarie e ai Missionari della Consolata Loro Sedi
Carissime e Carissimi, «E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1, 14). Desideriamo aprire questo breve messaggio di saluto con le parole del Vangelo di Giovanni che sono per noi ispirazione e luce a vivere intensamente questo tempo liturgico del Natale, mentre ci prepariamo a iniziare il Grande Giubileo della Redenzione. Come Missionarie e Missionari sentiamo che questo mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio e della Redenzione ci coinvolge profondamente. È nostro vivo desiderio che non solo in noi stessi, ma nel cuore dell’intera umanità, il “dono del Padre” trovi accoglienza piena, perché «chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16). Auspichiamo che il mondo e la Chiesa, nel nome dell’unigenito Figlio di Dio, trovino la via vera verso l’unità e la pace, superando ogni divisione, discordia, discriminazione e intolleranza. Sogniamo infine un’umanità aperta ad accogliere nella fede il grande annunzio della liberazione portato da Gesù di Nazareth, fermento di rinnovamento e germoglio di vita nuova, di cui noi, per vocazione, siamo costituiti testimoni ed annunciatori. Proprio per realizzare questo “sogno”, il Beato Allamano ha voluto la nostra Famiglia Missionaria e le ha segnato un cammino: é quello che generazioni di Missionari e Missionarie hanno percorso durante questo secolo che volge al termine, animati dal suo “spirito” e protesi, in unità di intenti, ad annunciare i valori del Vangelo e testimoniare ovunque la consolazione di Dio. Nei giorni 9 e 10 di dicembre 1999, i membri dei due Consigli Generali si sono radunati a Nepi per prendere in considerazione quanto i rispettivi Capitoli hanno chiesto di approfondire e realizzare durante questo sessennio. Abbiamo rilevato nei testi capitolari delle due Comunità una grande sintonia: un identico desiderio di essere fedeli al nostro carisma ad gentes, uno stesso proposito di mirare alla qualità della nostra vita, e, soprattutto, un’uguale enfasi sull’imperativo di continuare a camminare insieme con buona volontà, coraggio e impegno. Le due Direzioni Generali vogliono proseguire con decisione su questa strada e mettere il massimo impegno per coinvolgere tutti i Confratelli e le Consorelle verso lo stesso obiettivo. A questo scopo, mentre ancora ai vari livelli prosegue lo studio delle iniziative comuni per il sessennio e la celebrazioni delle Conferenze Regionali, abbiamo pensato di proporre, per l’anno Santo 2000, tre “segni” concreti quale richiamo a camminare insieme, come ardentemente voleva il nostro Padre Fondatore. Il grazie Al termine di questo secolo, travagliato da violenza e guerre, ma ricco allo stesso tempo di tanta seminagione di pace e di bene, noi Missionarie e Missionari della Consolata vogliamo dire al Signore il nostro “grazie”. Questo è stato il secolo in cui la nostra Famiglia ha visto il suo nascere, si è sviluppata in modo meraviglioso, e ha operato con grande impegno ed efficacia nell’opera di evangelizzazione in Africa e in America. A questo proposito, chiediamo che: In ogni sede missionaria, dovunque sono presenti le Missionarie e i Missionari, il 31 dicembre, ci sia una celebrazione comunitaria di rendimento di grazie, durante la quale, al tradizionale “Te Deum”, si aggiunga il canto del “Magnificat”. Sarà il nostro inno di ringraziamento a Dio per il dono della nostra Famiglia Missionaria, espresso con le stesse parole della nostra Madre Consolata. La memoria A più riprese, nella preparazione dell’Anno Giubilare, il Papa ha invitato il popolo cristiano a purificare la memoria, chiedendo perdono a Dio per le mancanze proprie e della Chiesa. Non è dimenticando o nascondendo il peccato che la vita nuova può rinascere. Ogni cammino di autentico rinnovamento passa attraverso l’umile riconoscimento delle proprie colpe e la richiesta di perdono. Invitiamo pertanto l’intera nostra Famiglia Missionaria a intraprendere un coraggioso cammino di purificazione, in vista di una vera conversione e riconciliazione. A pagine gloriose di santità e di eroismo missionario, altre sono state scritte come conseguenza di debolezza e di peccato. Lo spirito di famiglia, l’unità di intenti, la carità fraterna, che sempre avrebbero dovuto animarci nella nostra missione, sono venuti a mancare tante volte nei nostri rapporti. Ora sentiamo forte il desiderio di ricominciare su basi nuove, con atteggiamenti diversi e con grande disponibilità allo Spirito. Per questo: invitiamo le circoscrizioni e le comunità locali, durante la Quaresima del 2000, a organizzare un incontro penitenziale comune, sulla scia dei suggerimenti proposti per il Giubileo dei Religiosi. Alleghiamo a questa nostra lettera due sussidi esemplificativi. Sia questo momento una occasione propizia per riconoscere debolezze e sbagli nostri e dei nostri rispettivi Istituti e per chiederci perdono vicendevolmente. Due gesti di solidarietà Nella Tertio Millennio Adveniente, il Papa esorta tutti i cristiani, nello spirito dell’Anno Santo, a mettere in atto iniziative concrete di condivisione con i più poveri (cfr. anche Atti del Capitolo IMC, p. 47), oppure ad avviare azioni contro forme di ingiustizia, di divisione e di lotta. Siamo tutti coscienti quanto queste forze del male interpellino noi Missionari, sovente proprio nei Paesi e nelle realtà concrete dove svolgiamo la nostra opera missionaria! In ossequio alle indicazioni del Papa, coscienti del bisogno di crescere sempre più nel nostro coinvolgimento con la sorte dei più poveri, e nell’impegno di essere ovunque “testimoni di consolazione”, cercheremo durante il 2000 di attuare assieme, come unica Famiglia Missionaria della Consolata, due gesti concreti di solidarietà. 1. Condivisione dei nostri beni con i poveri Di comune accordo: • le Superiore e i Superiori Regionali ricercheranno un progetto attorno a cui convogliare l’interesse e la solidarietà concreta di tutti i Missionari e Missionarie della Circoscrizione. • Durante tutto l’Anno Santo si porterà avanti un’azione di sensibilizzazione delle comunità locali in tal senso. • Verso la fine dell’anno, in una celebrazione comunitaria, la somma raccolta verrà consegnata per l’attuazione del progetto. Le Circoscrizioni dove manca questa comune presenza faranno confluire il loro apporto a un progetto comune scelto dalle due Direzioni Generali. 2.Campagna di raccolta di firme per il condono del debito estero Conferenze episcopali ed Organizzazioni di solidarietà si stanno dimostrando particolarmente attive nella raccolta di firme da inviare ai Capi di Governo delle nazioni più ricche per chiedere che venga annullato, o almeno ridotto, il debito che i Paesi poveri hanno verso l’estero. Per ottenere un risultato significativo, tale campagna di sensibilizzazione deve continuare ancora con intensità. Rivolgiamo l’invito alle Missionarie e ai Missionari a: farsi promotori di questa campagna, coordinati dai Superiori di circoscrizioni o dagli Uffici. Le due Direzioni Generali metteranno a disposizione, di quanti lo desiderano, materiale illustrativo sul significato di questa iniziativa di solidarietà a favore dei Paesi poveri. Sorelle e Fratelli, concludendo questo nostro breve indirizzo, non troviamo parole migliori di quanto la Liturgia della 3ª Domenica di Avvento ci suggerisce (1Tess, 5,16-24): - «Pregate incessantemente, in ogni cosa rendete grazie »: per non dimenticare i doni fatti da Dio alla nostra Famiglia Missionaria, per essere fedeli alla nostra vocazione, per raggiungere gli obiettivi propostici dai nostri Capitoli Generali. - «Non spegnete lo Spirito»: affinché riusciamo a far rivivere, nell’oggi dei nostri Istituti, il “sogno” del Beato Allamano che ci voleva un’unica famiglia, animati dallo stesso spirito, uniti da un autentico amore fraterno. - «Non disprezzate le profezie»: esse sono i doni che Dio ha fatto a ciascuno di noi e ai rispettivi rami della nostra Famiglia Missionaria. Che possiamo percepire ed accogliere sempre la ricchezza degli uni e delle altre, pronti a chiedere perdono quando sbagliamo, disponibili a ripartire ogni giorno con cuore nuovo. La Consolata nostra Madre accompagni il nostro impegno e i nostri propositi. Il Fondatore ci benedica, contento della nostra buona volontà. Salutiamo tutti nel Signore, Direzione Generale MC Direzione Generale IMC Sr. Gabriella Bono P. Piero Trabucco Sr. Alfia Guerino P. Antonio Bellagamba Sr. Angeles Mantineo P. Norberto Ribeiro Louro Sr. Agnes Mainhardt P. Aquileo Fiorentini Sr. Carmelita Semeraro P. Jean André Benedetti
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