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Settimana Mondiale dell'Acqua: si parla anche di crisi alimentare |
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Scritto da Misna
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“Enormi quantità di cibo sono sprecate nei processi di lavorazione, trasporto, stoccaggio, nei supermercati e nelle cucine; questo spreco è anche spreco di acqua”: da questa constatazione nasce l’appello ai governi, formulato da tre organizzazioni internazionali presenti alla Settimana internazionale dell’acqua (WWW) in corso a Stoccolma, di ridurre di metà la quantità di cibo sprecato entro il 2025. In un comunicato congiunto, la Fondazione Onu per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), l’Istituto internazionale per la gestione dell’acqua (IWMI) e il Stockholm internazionale water institute (SIWI) hanno espresso preoccupazione per l’attuale crisi alimentare mondiale, che “necessita massicce riduzione degli sprechi di cibo”.
Nel mondo, ricordano le agenzie, si produce abbastanza cibo per nutrire tutti “ma il problema sta nella distribuzione e nell’accesso”, oltre che in abitudini superflue nel modo di comprare e consumare i beni. Secondo gli autori della nota, negli Stati-Uniti per esempio, viene buttato il 30% dei prodotti alimentari, per un valore complessivo di circa 32 miliardi di euro: “È come lasciar aperto un rubinetto e far scorrere miliardi di litri d’acqua, acqua che potrebbe soddisfare i bisogni di milioni di persone”. Altra iniziativa della WWW, la decisione di due grandi aziende di lavorazione di materiali plastici di applicare ai loro prodotti il concetto di “impronte in acqua” e “acqua virtuale”, un metodo che consente di studiare il consumo di acqua nell’intera catena di produzione, dall’estrazione di materia prima al prodotto finito. |