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IDENTITÀ E FINE
1. Il «Laico Missionario della Consolata» [LMC] è una persona che, nel desiderio di rispondere alla chiamata di Cristo, nell’ambito della propria vocazione laicale, fa della Missione ad gentes una scelta di vita, secondo lo spirito ed il carisma che il Beato Giuseppe Allamano ha ricevuto da Dio, e condivide il fine missionario dell’Istituto Missioni Consolata, da lui fondato.
2. La vocazione del LMC ha natura propria ed è complementare con le altre vocazioni nella Chiesa. Abbraccia tutto l’arco della sua vita e non è da limitarsi ad un determinato periodo di tempo. Deve essere sottoposta ad attento discernimento. Implica un impegno diretto con l’opera di evangelizzazione della Chiesa. Comporta uno stile di vita e una testimonianza corrispondente.
3. La condivisione del comune fine missionario, del carisma e della spiritualità del Beato Allamano, costituiscono i vincoli che legano i LMC e l’Istituto Missioni Consolata [IMC] con un senso profondo di mutua vicinanza, affettiva ed effettiva, creando uno spirito di famiglia e una comunione che arricchisce entrambi. In forza dei vincoli di carisma e spiritualità, i LMC mantengono relazioni privilegiate di comunione e collaborazione con l’IMC.
4. Il fine che caratterizza i LMC nella Chiesa è l’evangelizzazione dei popoli, in forza della condivisione del carisma del Beato Allamano. Esso viene realizzato in comunione con l’Istituto da lui fondato e nelle forme approvate dalla Chiesa.
5. Per realizzare tale fine nella responsabilità, giusta autonomia e libertà di organizzazione, i LMC si costituiscono in “Associazione” . Essa forma, custodisce ed approfondisce la scelta di vita dei suoi membri e costituisce il loro vincolo di unione che anima, coordina e realizza il comune impegno missionario, in unità d’intenti e spirito di famiglia.
6. L’Associazione garantisce ad ogni LMC di poter realizzare la propria vocazione missionaria, con un esplicito “mandato missionario”. Esso si realizza con un coinvolgimento totale, temporaneo e diretto del LMC in un’opera missionaria concreta, in patria o all’estero, o con un suo impegno responsabile e permanente nel progetto missionario della comunità locale dei LMC di appartenenza. L’Associazione gestisce così in forma autonoma ogni aspetto organizzativo ed operativo dell’impegno missionario dei LMC.
7. I LMC cerchino non appena possibile, come conveniente aiuto per meglio realizzare il proprio compito missionario, il riconoscimento ufficiale della personalità giuridica della loro Associazione, almeno da parte della società civile. L’Associazione è concepita come un organismo internazionale, suddiviso in rami nazionali.
8. I LMC si reggono ovunque sui principi generali qui esposti. I rami nazionali sono retti da Regolamenti propri, che adattano alla realtà locale le modalità particolari di vita e di azione dei propri LMC.
VINCOLI TRA LMC E IMC
9. L’ecclesiologia di comunione richiede che esista rispetto per la diversità delle vocazioni nella Chiesa, e accoglienza della ricchezza offerta dalla loro complementarietà. La vocazione del Missionario della Consolata religioso e quella del Laico Missionario della Consolata, sono insieme diverse e complementari. I vincoli che esistono quindi tra IMC e LMC non sono da situarsi sul piano di un’appartenenza giuridica dei LMC all’Istituto.
10. I LMC e l’Istituto Missioni Consolata sono però legati da autentici vincoli, costituiti dalla condivisione vera e profonda della spiritualità e del carisma del Beato Allamano, nel comune impegno per la Missione ad gentes. Tali vincoli sono profondi, fatti di mutua vicinanza affettiva ed effettiva, di aiuto reciproco, e di ricerca concreta della complementarietà delle vocazioni; sono chiamati a crescere e a rafforzarsi in un autentico spirito di famiglia, e in una comunione che arricchisce entrambi. Come i Missionari IMC, così anche i LMC vedano nella figura del Superiore Generale dell’Istituto il loro punto di riferimento ultimo, come garante della comunione e della fedeltà al carisma originario del Beato Allamano.
11. Allo scopo di garantire concretamente i vincoli tra IMC e LMC, l’Istituto designa appositamente alcuni Missionari della Consolata, con il compito di: - affiancare i LMC nel loro cammino di appropriazione, approfondimento, e - realizzazione laicale del carisma e della spiritualità del Beato Allamano; - stimolare una continua riflessione sulla Missione ad gentes e le sue esigenze; - collaborare alla formazione dei nuovi candidati a LMC; - farsi portavoce della proposta ai LMC di collaborazione in opere missionarie IMC concrete.
12. Allo scopo di rafforzare i vincoli con l’IMC, i LMC hanno l’impegno di: - accogliere, approfondire e vivere il carisma del Beato Giuseppe Allamano e la sua spiritualità; - assumere quegli atteggiamenti spirituali e missionari che devono caratterizzare coloro che portano il nome della Consolata; - realizzare in modo personale e comunitario il comune fine missionario; - collaborare, con modalità decise caso per caso di comune accordo con l’IMC, in alcune opere missionarie.
13. I vincoli tra IMC e LMC inoltre, vanno costruiti nella vita quotidiana, con relazioni umane di vera amicizia, con l’aiuto mutuo, con l’offerta di una testimonianza vicendevolmente arricchente, con la condivisione di frequenti momenti particolari di preghiera e di vita comunitaria, con il dialogo continuo e sincero, e con un profondo rispetto reciproco.
14. Momenti privilegiati per esprimere, durante l’anno, i comuni vincoli di Missione e di Carisma, saranno la celebrazione condivisa della festa del Beato Giuseppe Allamano (16 febbraio) e della festa di Maria SS.ma Consolata (20 giugno).
L’ORGANIZZAZIONE DEI LMC
[Quanto proposto sotto questo titolo ha valore puramente di suggerimento. Tocca ai LMC stessi definire concretamente la propria struttura ed organizzazione]
15. I LMC hanno una propria ed autonoma struttura organizzativa e di direzione.
Livello generale
16. L’Assemblea Generale è la suprema autorità dei LMC. Ad essa partecipano i Coordinatori Nazionali LMC e il Delegato IMC. È suo compito: - analizzare la situazione dei LMC, attraverso le relazioni presentate dai Coordinatori Nazionali - studiare e prendere decisioni su temi, orientamenti, proposte, inerenti alla vita e missione dei LMC - esaminare la situazione economica dell’Associazione e approvare il bilancio del sessennio - eleggere il Coordinamento Generale LMC.
17. Il Coordinamento Generale LMC è costituito da un numero di membri decisi ed eletti dall’Assemblea Generale e da un Delegato IMC, nominato dal Superiore Generale. Si raduna con la frequenza necessaria per svolgere bene il proprio compito.
18. Compito del Coordinamento Generale è: - governare l’associazione a livello generale e rappresentare giuridicamente i LMC - coordinare e mantenere i contatti con i Coordinamenti Nazionali LMC per quanto riguarda la vita dell’Associazione e l’andamento dei Progetti Missionari - promuovere iniziative di studio e riflessione su temi e situazioni inerenti alla vita e missione dei LMC a livello internazionale - amministrare il Fondo Generale LMC - indire l’Assemblea Generale LMC con l’indicazione dell’ordine del giorno
19. Il Delegato Generale IMC presso i LMC ha il compito di: - assicurare la relazione tra LMC e IMC a livello di Direzione Generale, - facilitare la gestione delle iniziative dei LMC, specie quelle di collaborazione tra LMC e IMC a livello di progetti missionari concreti - affiancare i LMC a livello generale, in quanto a condivisione di carisma, spiritualità e fine missionario.
Livello nazionale
20. L’Assemblea Nazionale è la massima autorità dei LMC a livello nazionale. Ad essa hanno diritto di partecipare tutti i membri dell’Associazione. Viene convocata dal Coordinatore Nazionale LMC con la frequenza che l’Assemblea stessa decide. Compito dell’Assemblea Nazionale è: - eleggere il Coordinatore Nazionale e gli eventuali altri membri del Coordinamento Nazionale - dibattere temi o problemi inerenti alla vita e missione dei LMC - esaminare il lavoro del Coordinamento Nazionale - esaminare la situazione economica ed approvare il bilancio.
21. Il Coordinamento Nazionale LMC è l’organo direttivo dei LMC a livello nazionale. Ne fanno parte i membri decisi ed eletti dall’Assemblea stessa e un Delegato IMC designato dal Superiore Regionale, con compiti analoghi al Delegato IMC generale. Si raduna con la frequenza necessaria allo svolgimento del proprio compito.
22. Compito del Coordinamento Nazionale LMC è: - coordinare e assicurare le relazioni tra le diverse comunità locali LMC e mantenere le relazioni con il Coordinamento Generale - rappresentare nei suoi aspetti giuridici e governare i LMC della nazione - orientare, accompagnare e coordinare i Progetti Missionari delle comunità locali LMC - studiare e proporre alle comunità locali LMC temi ed orientamenti particolari inerenti alla loro vita, formazione ed attività missionaria - amministrare il Fondo LMC - convocare l’Assemblea Nazionale.
Livello locale
23. La struttura di base dei LMC, a livello locale, è la «comunità locale LMC». Le comunità locali LMC possono assumere forme ed organizzazioni diverse, sulla base dei Regolamenti Nazionali e a seconda delle situazioni locali e personali di ciascuno. La comunità locale è per il LMC l’ambito fondamentale di riferimento, in cui vivere la propria fede e il proprio impegno per la missione ad gentes, e in cui approfondire, condividere e vivere con gli altri LMC il carisma e la spiritualità del Beato Allamano, in fraternità e spirito di famiglia.
24. La comunità locale LMC è animata da un Coordinatore, eletto dai membri della comunità stessa, affiancato da un Missionario IMC, designato dal Superiore Regionale, con compiti analoghi al Delegato Nazionale IMC.
25. Nell’ambito della comunità locale LMC, i membri, di comune accordo, si distribuiscono la responsabilità di realizzare i seguenti compiti: - Elaborare e realizzare il Progetto di Vita della comunità locale LMC che comprende anche l’impegno missionario esplicito della comunità stessa - assicurare accompagnamento e direzione spirituale - accompagnare il discernimento: a) di coloro che desiderano impegnarsi come LMC; b) dei LMC che desiderano essere inviati in missione - mantenere i contatti con il Coordinamento Nazionale LMC.
Strutture fisiche dei LMC
26. I LMC usufruiscono normalmente come sede delle loro riunioni ed attività di locali nei Centri e Case IMC che, di comune accordo, vengono messi a loro disposizione. Ciò favorisce la condivisione di vita con i Missionari, e una più profonda condivisione di carisma e spiritualità. Nel caso i LMC vedano la convenienza di usufruire di strutture fisiche proprie ed autonome, il Coordinamento Nazionale studierà la cosa e adotterà le decisioni opportune.
Ammissione dei membri
27. Condizioni e modalità per l’accettazione di nuovi membri sono: - una vocazione personale a vivere la missione ad gentes secondo il carisma del Beato Giuseppe Allamano - un itinerario previo di formazione, che può variare nella forma e nella durata a seconda dei luoghi e delle circostanze, ma che deve portare la persona ad un processo di crescita umana, cristiana e missionaria, orientandola ad una scelta vocazionale missionaria; - un periodo opportuno di discernimento, portato avanti dalla persona stessa, con l’accompagnamento di un LMC e/o di un Missionario IMC; - l’accettazione della domanda di ammissione da parte del Coordinamento locale LMC.
28. È particolarmente importante che, prima di assumere l’impegno formale di partecipazione, ogni candidato a LMC percorra un cammino formativo la cui durata, modi e contenuti vengono stabiliti da ogni Coordinamento nazionale LMC. Il Coordinatore della comunità locale LMC e il Delegato locale IMC hanno il compito di accompagnare tale cammino formativo e di assicurare l’idoneità dei candidati, prima della loro ammissione all’Associazione, prendendo in considerazione eventuali circostanze personali di ogni candidato.
29. L’ammissione ufficiale di un membro nell’Associazione avviene attraverso l’assunzione di un impegno personale esplicito, fatto nella forma concreta che ogni Coordinamento Nazionale LMC sceglie.
Separazione di un LMC dall’Associazione
30. Quando un LMC, dopo aver pregato ed essersi consigliato da persona prudente, ritiene di non dover più rimanere legato all’Associazione, lo comunichi per scritto al Coordinatore locale, per averne la ratificazione. Da quel momento, rimane libero dagli obblighi assunti e non gode più dei diritti.
31. Nel caso che, a giudizio del Coordinamento locale LMC, dopo matura riflessione e per ragioni gravi, un LMC non fosse più ritenuto in grado di appartenere all’Associazione, il Coordinatore locale gli comunichi per scritto la decisione dello scioglimento dall’Associazione, con la perdita dei diritti e la liberazione dagli obblighi assunti.
IL “PROGETTO DI VITA” DEI LMC
32. La comunità locale LMC si dà una forma e un ritmo concreto di incontri di formazione permanente, di fraternità, di preghiera, e programma il proprio impegno missionario concreto, secondo un Progetto di Vita che la comunità stessa elabora con scadenza annuale. Le dimensioni di vita dei LMC che il Progetto di Vita prende in considerazione sono le seguenti:
Formazione permanente
33. I LMC, ai vari livelli della loro organizzazione, elaborano e realizzano un cammino concreto di formazione permanente che approfondisca i vari aspetti della scelta di vita fatta, con contenuti, mezzi e metodi adeguati. Primi responsabili della propria formazione permanente sono i LMC stessi. Lo stile di formazione porti ad una sintesi vitale tra contenuti, esperienza e impegno concreto.
34. La formazione permanente nelle comunità locali LMC è orientata a: - favorire la crescita della persona - rendere più vitale la scelta fatta di aderire al carisma e spiritualità del Beato Giuseppe Allamano - crescere nell’identità missionaria ad gentes e nella capacità di realizzarla in uno stile di vita concreto
Spiritualità
35. I LMC sono nutriti da una spiritualità adatta alla scelta di vita da essi operata. In accordo con il loro fine missionario ad gentes e con l’insegnamento spirituale del Beato Allamano, le comunità locali LMC si impegnano a: - vivere i valori del Regno - approfondire la spiritualità missionaria del Beato Allamano - riconoscere il primato di Dio nella propria vita e la ricerca della santità - fare della Scrittura il proprio libro - accogliere la presenza di Maria, modello e guida, ispiratrice e Madre.
36. Oltre all’impegno spirituale personale di ogni LMC, la comunità locale LMC adotta i mezzi ritenuti più idonei per sostenere, alimentare e far crescere la propria vita spirituale. Tali mezzi possono essere: un ritmo periodico di preghiera comunitaria, la celebrazione dell’Eucaristia nella comunità, giornate di ritiro spirituale, esercizi spirituali, momenti comunitari di Lectio Divina, altri momenti di studio, approfondimento e condivisione della spiritualità missionaria. È auspicabile che ci sia condivisione della vita spirituale ed accompagnamento reciproco tra comunità locale IMC e comunità locale LMC.
Vita comunitaria
37. La fraternità e la comunione nel contesto della vita di ogni comunità locale LMC sono garanzia di un annuncio efficace del Vangelo e di un autentico impegno missionario.
38. Secondo l’insegnamento del Beato Allamano, siamo una “famiglia” in cui tutti si accolgono come fratelli, si interessano gli uni degli altri, vivono la Missione in unità d’intenti, bandendo ogni forma di individualismo e personalismo, fanno proprie le gioie, sofferenze e speranze di tutti. Questa è “come l’anima e la vita” dei LMC. Ogni comunità locale LMC sceglie la propria forma concreta di “vita comunitaria” e i mezzi più idonei a manifestarla. Si cerchino momenti e mezzi per avere una condivisione e una comunione maggiore tra comunità locale LMC e comunità locale IMC.
L’IMPEGNO MISSIONARIO DEI LMC
39. Elemento essenziale e costitutivo della vocazione del LMC è l’impegno per la Missione ad gentes. Il “Progetto Missionario” della comunità locale LMC riveste una particolare importanza, in quanto concretizza, di fatto, il mandato missionario affidato ad ognuno dei suoi membri. Ogni comunità locale LMC quindi, studia e discerne con cura, elabora e realizza con fedeltà ed impegno il proprio Progetto Missionario.
40. Il Progetto Missionario comprende tutte le varie dimensioni dell’impegno missionario della comunità locale LMC: dall’impegno totale e temporaneo in una qualche opera missionaria concreta, in patria o all’estero, all’impegno missionario permanente di tutti i suoi membri. Il Progetto Missionario di ogni comunità locale LMC deve: - sottostare al discernimento della comunità, per assicurare la sua corrispondenza agli ambiti di impegno missionario propri dei LMC, - essere approvato, appoggiato e coordinato dal Coordinamento Nazionale LMC, - essere articolato in una o più “attività missionaria concreta” - essere realizzato in patria o all’estero, - in forma autonoma o in collaborazione con l’IMC o altri enti.
41. La comunità locale LMC nomina, tra i suoi membri, un “responsabile di progetto” che ne accompagna la gestione pratica in quanto a: - definizione dell’attività od opera missionaria concreta in termini di: obiettivi, durata, e personale LMC da impiegarvi. Ogni attività va sviluppata secondo criteri di continuità e realismo, per evitare che diventi insostenibile. - definizione delle spese inerenti al progetto - valutazione annuale ed accompagnamento dello sviluppo dell’attività, come gestione della stessa dal punto di vista del personale e delle spese.
42. È preferibile che attività missionarie concrete di una certa entità siano studiate, assunte e realizzate assieme da più comunità locali LMC, specialmente se vicine. In questo caso, la responsabilità della conduzione viene affidata ad un gruppo formato da un rappresentante per ogni comunità coinvolta, e la revisione è fatta assieme dalle comunità interessate.
43. I LMC cerchino progressivamente la propria autonomia economica. Ciò implica che ogni comunità locale LMC è chiamata in prima persona a sostenere la propria attività missionaria, attraverso il contributo dei membri, iniziative concrete di raccolta di offerte, la ricerca di accesso a finanziamenti pubblici e privati. L’IMC accompagna, sostiene ed aiuta i LMC in questo cammino di ricerca dell’autonomia economica.
44. Ogni Coordinamento Nazionale LMC ricerca e sceglie i mezzi e le maniere più convenienti alla situazione socio-economica dei suoi LMC, per arrivare a costituire, con l’apporto delle comunità locali LMC, un Fondo Laici Nazionale. Esso serve per coprire eventuali spese impreviste nella gestione delle attività missionarie delle comunità locali LMC della Nazione. Il Fondo è gestito direttamente dal Coordinamento Nazionale.
45. Quando l’attività missionaria di una comunità locale LMC è fatta in collaborazione con altri enti, quali l’IMC, una diocesi o altre istituzioni ecclesiali o civili, le spese vanno equamente suddivise. I termini della suddivisione sono da stabilirsi di comune accordo tra quanti concorrono al progetto, sulla base del grado di coinvolgimento e responsabilità.
46. La responsabilità di un’attività missionaria concreta, nel tempo, può passare da una comunità locale LMC ad un’altra, soprattutto nel caso di lunga durata dell’attività stessa, previo accordo tra le comunità interessate e con l’approvazione del Coordinamento Nazionale. Se le comunità appartengono a nazioni diverse, oltre all’approvazione dei rispettivi Coordinamenti Nazionali, si richiede anche quello del Coordinamento Generale.
47. Gli enti coinvolti nel sostenere le spese di un’attività missionaria, facciano periodicamente una revisione congiunta sia sulla riuscita dell’attività stessa, che sull’equa ripartizione delle spese.
Progetti Missionari dei LMC in collaborazione con l’IMC
48. Quando l’attività missionaria delle comunità locali LMC prevede una collaborazione temporanea e diretta con l’IMC, in patria o all’estero, tale collaborazione venga realizzata in modo da garantire un regolare svolgimento delle seguenti tappe: - proposta di una collaborazione temporanea e diretta, da parte dei LMC, ad una attività missionaria concreta dell’IMC; e/o richiesta da parte dell’IMC al Coordinamento Nazionale LMC di tale collaborazione - fase di discernimento circa le persone dei LMC da implicare direttamente nel progetto di collaborazione - adeguato cammino formativo e di preparazione immediata dei LMC - stesura di un formale «accordo di collaborazione» con tutte le specificazioni del caso (cf. N. 52) - invio dei LMC all’attività - accompagnamento dei LMC e dell’attività in cui essi sono impegnati - accoglienza dei LMC al loro ritorno e reinserimento nella comunità locale LMC
49. Le varie tappe di realizzazione di un’attività missionaria concreta in collaborazione tra LMC e IMC, vanno gestite dal Coordinatore Nazionale LMC e dai Superiori Regionali IMC coinvolti nel progetto, con l’assistenza del Coordinamento Generale LMC.
50. Il discernimento dei LMC da impiegare in un’attività missionaria concreta, è fatto dagli stessi interessati assieme al Coordinamento locale, con l’assistenza del Coordinamento Nazionale. Ogni ramo nazionale dei LMC stabilirà i criteri di preparazione, età, maturità della persona, da seguire per tale discernimento.
51. La preparazione alla partenza dei LMC si svolge in due tappe: - la prima, non inferiore a 1 anno di durata, è orientata a preparare i LMC ad un positivo inserimento nell’attività missionaria - la seconda, di durata non superiore ai 6 mesi, è orientata alla preparazione immediata alla partenza.
52. L’«accordo di collaborazione» deve essere fatto per scritto, accettato e firmato dai LMC impiegati nel progetto, dal Coordinatore Nazionale LMC, e dai Superiori Regionali IMC interessati. Esso regola la collaborazione per quanto riguarda: - la durata dell’impegno - i termini concreti della collaborazione - l’assistenza e l’accompagnamento ai LMC implicati - la condivisione degli oneri economici - l’aiuto ai LMC al termine del loro impegno - ogni altro aspetto utile per la buona realizzazione del progetto.
53. L’invio in missione del LMC è un evento ecclesiale da celebrarsi con il dovuto rilievo e solennità, coinvolgendo la Chiesa locale.
54. L’assistenza ai LMC per la durata del loro accordo di collaborazione è gestita dal Coordinamento Nazionale LMC da cui i LMC provengono, in collaborazione con i Superiori Regionali IMC interessati, secondo i termini dell’accordo stipulato.
55. Il ritorno in patria è il momento per narrare le opere di Dio e le meraviglie operate dallo Spirito tra le genti. Al suo ritorno, il LMC, assieme alla propria comunità locale e al Coordinamento Nazionale LMC: - fa una verifica della propria esperienza missionaria; - viene aiutato economicamente e moralmente nel reinserimento, sulla base delle indicazioni del Regolamento Economico Nazionale; - offre una collaborazione diretta all’AM; - dopo essersi reinserito nella propria comunità locale, ne segue la vita e gli impegni missionari, e collabora specialmente nell’Animazione Missionaria e nella formazione di altri LMC.
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