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| CONFERENZA REGIONALE DEL VENEZUELA |
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| Scritto da Direzione Generale | |
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Prot. n. 366/00
Il Consiglio Generale dell’Istituto Missioni Consolata, nella sua sessione del 22 Settembre 2000, ha esaminato gli Atti della Conferenza Regionale del Venezuela, celebratasi in San Antonio de los Altos, dal 17 al 22 di Luglio 2000. Il Superiore Generale, avuto il consenso del Consiglio, li approva a norma delle Costituzioni con i seguenti suggerimenti:
1. Il Consiglio si congratula per l’impegno profuso nella elaborazione dell’instrumentum laboris e nella celebrazione della Conferenza, con la partecipazione corale di tutti i confratelli. Auspica che tale unità di intenti continui ora nella concretizzazione delle linee operative che la Conferenza stessa ha deciso.
2. In considerazione anche del fatto che soltanto tre Istituti esclusivamente missionari sono attualmente presenti in Venezuela, la Direzione Generale sollecita tutti i membri della Delegazione a mettere il massimo impegno nel campo dell’animazione missionaria e vocazionale. Il tema venga ripreso e ulteriormente studiato e programmato durante i periodici incontri della Delegazione.
3. Al n. 54 degli Atti si legge: “ogni comunità garantirà almeno uno spazio quotidiano di preghiera in comune”. Pensiamo opportuno che ogni comunità miri invece a concretizzare quanto affermano gli Atti del X Capitolo Generale: “il PCV preveda almeno due incontri di preghiera quotidiani, qualitativamente significativi” (p. 33).
4. Avete espresso (nn. 72-73) il desiderio che il numero di missionari in Venezuela arrivi a toccare le 20 unità e che si possano aprire, nel giro di un anno, due nuove presenze in area indigena. Sono comprensibili auspici! Desideriamo ricordare che, mentre da una parte una maggiore crescita del personale nelle Delegazioni è sempre stata caldeggiata dai passati Capitoli Generali, dall’altra parte non possiamo dimenticare le reali difficoltà della Delegazione che hanno reso finora difficile una crescita numerica del personale. Inoltre, in consonanza con lo spirito del XCG (p. 34), si tenga presente che nessuna nuova apertura può essere ipotizzata, senza aver prima raggiunto un rafforzamento numerico e qualitativo delle attuali comunità.
5. Il Consiglio Generale ritiene opportuno che si prenda in considerazione l’anno propedeutico, reso obbligatorio dagli orientamenti dell’Istituto, che non appare evidenziato nel capitolo sulla “Formazione di Base”. Loda l’impegno a far sì che il Seminario diventi veramente opera di tutta la Delegazione, a cui tutti i Missionari sono invitati a cooperare, sia nell’animazione vocazionale, come nel sostegno e appoggio alla formazione. Invita infine a soprassedere nella realizzazione del progetto di muovere il seminario in altra zona, perché ancora troppo incerta è la consistenza numerica dei giovani che chiedono ogni anno di iniziare un cammino formativo.
Roma, 22 settembre 2000
P. Piero Trabucco, Superiore Generale
P. Darci Vilarinho, Segretario Generale |
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