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| CONFERENZA DELLA REGIONE COLOMBIA |
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| Scritto da Direzione Generale | |
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Prot. n. 365/00
Gli Atti della Conferenza lasciano trasparire la realtà tragica del Paese, in cui il Regno di Dio, lentamente e con apparente fatica, sta facendosi strada. Mostrano inoltre il cammino missionario dell’Istituto, con le sue luci e ombre, ma sempre proteso ad annunciare la salvezza-liberazione portata da Cristo Gesù.
Il Consiglio Generale si compiace del lavoro fatto nella Conferenza e si rallegra per le scelte da essa decise. Auspica che ciascun Missionario e ogni comunità sappia percepire la forza permanente dell’invito fattoci da Gesù a dare risposte significative alla realtà attuale di Colombia-Ecuador, in sintonia con le indicazioni maturate comunitariamente. Nell’approvare gli Atti, il Consiglio Generale desidera puntualizzare alcuni aspetti:
1. Dalla lettura degli Atti si ricava l’impressione di una organizzazione della circoscrizione particolarmente complessa, con il conseguente rischio di un appesantimento del cammino regionale. Si suggerisce pertanto alla Direzione Regionale di stabilire, all’inizio di ogni triennio, una chiara priorità tra le molteplici proposte organizzative e operative indicate dalla Conferenza, indicando allo stesso tempo un loro calendario di attuazione.
2. Il piano di ridimensionamento non pare sufficientemente esplicitato dagli Atti della Conferenza. Nessun nuovo impegno può infatti essere assunto senza un previo esame del personale disponibile in Regione e capace di intraprendere tale nuova attività. Si eviterà così di penalizzare gli attuali impegni ad gentes che la Regione sta già portando avanti. Ricordiamo ancora che, come stabilito dalla programmazione della Direzione Generale (BU 88, IV, 3) e in sintonia con il Capitolo Generale (85-86), la Regione Colombia dovrà chiaramente delineare un piano di ridimensionamento di opere durante il presente sessennio.
3. Affinché in ogni programma regionale sia sempre tenuta presente la priorità della persona sull’attività, si ricordi la meta ideale che il Capitolo ha illustrato: ogni comunità sia formata possibilmente da 3 membri (cf. X Cap. Gen., p. 34).
4. Nella lettura della realtà regionale, confessate con sincerità una debolezza nell’area della spiritualità. Invitiamo la Direzione Regionale, i Superiori zonali e quelli locali a curare questa dimensione con particolare attenzione: è il cuore della nostra vocazione missionaria!
5. Nello studio dei progetti di autofinanziamento, sia coinvolto anche l’Amministratore Generale e si cerchino vie compatibili con le reali capacità finanziarie della Regione.
Il Consiglio Generale augura che il momento difficile che il popolo della Colombia sta attraversando possa trasformarsi, grazie anche al contributo di “consolazione” dei Missionari della Consolata, in un cammino verso la Pasqua. Invitiamo a ritornare sovente al programma delineato negli Atti della Conferenza, sia personalmente che comunitariamente, per ritrovare in essi unità di intenti e un rinnovato coraggio nel proseguire il cammino della missione. Invochiamo su tutti la materna protezione di Maria, madre della Consolazione e l’intercessione del Beato Allamano.
Roma, 22 settembre 2000
P. Piero Trabucco, Superiore Generale
P. Darci Vilarinho, Segretario Generale |
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