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Orán - Salta (italiano) PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Giuseppe Auletta, imc   

(Clique aquí para leer esta carta en español)

Carissimi,
Imagerivolgo innanzi tutto un affettuoso saluto da parte dei Missionari della Consolata (attualmente due confratelli, P. Alfonso Kioko Kimilu e il sottoscritto), che lavoriamo in questa missione situata nella periferia della città di Orán, nella provincia di Salta, all’estremo nord dell’Argentina, quasi al confine con la Bolivia. Siamo subentrati ai Padri Guanelliani, iniziatori dell’assistenza della giovane parrocchia e che hanno lasciato un’opera importante - la Casa della Divina Provvidenza - dedicata soprattutto all’assistenza degli anziani.

Desidero condividere alcune impressioni su questa nuova realtà.

ImageLa città di Orán è circondata praticamente in gran parte da latifondi che in questo momento si trovano relativamente sfruttati con piantagioni ortofrutticole (pompelmi, arance, limoni, banane, patate, pomodori, peperoni ecc.), con una metodologia di lavoro molto dura.

La città si sta espandendo in gran parte verso est, precisamente sul versante occupato dalla parrocchia a noi affidata: è facilmente immaginabile che gli attuali 12 mila abitanti che fanno parte del raggio parrocchiale aumentino a macchia d’olio, man mano che si moltiplicano gli insediamenti di persone che arrivano in cerca di lavoro. La parrocchia comprende 9 popolosi quartieri, oltre quattro recenti insediamenti (asentamientos = occupazioni precarie senza i servizi essenziali di acqua, fognature ed elettricità), un villaggio a circa 12 km. e 4 comunità indigene situate nella pre-cordigliera, distanti fino a 70 km. dove si arriva seguendo tracciati precari e attraversando fiumi, soltanto da maggio a fine ottobre.

La situazione socio-culturale del territorio è caratterizzata dal fenomeno della disoccupazione; buona parte delle persone lavora in uno dei più grandi stabilimenti del Sudamerica destinato alla coltivazione e sfruttamento della canna da zucchero (Ingenio El Tabacal: si estende su una superficie di più di un milione di ettari), che, dopo essere stato privatizzato e tecnicizzato, passando a mano di capitali nordamericani, ha licenziato moltissimi lavoratori, lasciando sul lastrico migliaia di famiglie. La maggior parte degli abitanti, pertanto, vive in una situazione più che precaria, occupati in lavori occasionali. La nostra parrocchia è una delle più povere delle cinque che ci sono nella città.

Le famiglie vivono in un ambiente totalmente insalubre e carente di servizi igienici. ImageL’alimentazione è scarsa e priva degli elementi nutritivi necessari per la crescita normale dei bambini. Gli indici di denutrizione e malattie infettive sono molto alti. La Charitas ha grande difficoltà a far fronte all’estrema necessità di alimenti, medicine e vestiti.

Le condizioni precarie dei popolosi quartieri rivelano una tremenda carenza edilizia che ingenera promiscuità e danneggia specialmente le bambine e le donne in generale, per cui la donna come tale, insieme con i bambini, finisce per essere oggetto di violenza, abuso e abbandono.

Tutta questa situazione sbocca in maternità precoci: queste sono, senz’altro, la causa principale di diserzione scolare. Sono numerosi i casi d’incesto, prostituzione minorile, dovuti alla miseria e alla disgregazione familiare, senza alcuna possibilità di emancipazione economica e sociale.

Un’altra piaga è l’uso delle droghe (inalazione di colla) da parte dei bambini e adolescenti, per calmare la fame.

Per quanto riguarda l’aspetto programmatico-pastorale, la parrocchia ha soltanto sette anni di vita: è stata eretta il 19 marzo del 1998. Dalla data è facile immaginare che il patrono è San Giuseppe. Gli iniziatori sono stati i Padri Guanelliani che, per mancanza di personale, non hanno potuto continuare. E’ così che noi, Missionari della Consolata, stiamo dando i primi passi insieme a questa giovane comunità. Grazie a Dio, contiamo con un buon numero di persone disposte a collaborare nei diversi aspetti socio-pastorali, pur con i limiti propri della povertà. Stiamo organizzando la catechesi di Prima Comunione per più di 300 bambini e di Cresima per altrettanti, puntando alla catechesi familiare, precisamente per evangelizzare e coinvolgere la famiglia. Abbiamo costruito e già funziona a pieno un Centro di recupero di bambini con capacità differenti.

Soprattutto stiamo cercando di organizzare la Charitas parrocchiale: visitiamo le famiglie più bisognose e analizziamo progetti che possano offrire formazione alle madri e alle ragazze a Imagerischio, oltre ad organizzare piccoli gruppi di lavoro dedicati a compiti di risanamento ambientale. Precisamente in questo ambito, vedendo le necessità più urgenti (acqua, luce, fognature ecc.), abbiamo scelto di risolvere il problema della mancanza d’acqua per circa 150 famiglie che occupano due dei 4 insediamenti (asentamientos), sopra descritti. Abbiamo elaborato un progetto presentato alla compagnia privata che gestisce il servizio dell’acqua (Aguas de Salta): pur incontrando mille difficoltà opposte - guarda caso - dalla stessa compagnia (abbiamo dovuto insistere durante circa sei mesi!), siamo riusciti a spuntarla e - con il contributo finanziario della parrocchia San Pietro Caveoso di Matera e di altri benefattori e, in modo speciale, delle stesse famiglie che hanno collaborato con la mano d’opera e con l’appoggio tecnico del municipio locale - attualmente tutte le famiglie godono di questo servizio elementare.

Come noterete, la sfida è grande sul piano sociale e dell’evangelizzazione. Senz’altro abbiamo fiducia nel Signore e nella preghiera solidale di tutti voi.

La nuova chiesa parrocchiale è in fase di completamento: per iniziativa del vescovo nel giro di un anno (2001-2002), con l’aiuto generoso dei cattolici tedeschi, è stata costruita nelle parti essenziali. Sta toccando a noi, insieme con la comunità e … benefattori generosi, dotare il resto. Mancano ancora tante cose: confidiamo nella Provvidenza.

P. Giuseppe Auletta
Parroquia San José
Pueyrredón y José Ingenieros
A4530BYP SAN RAMÓN DE LA NUEVA ORÁN (SALTA)
ARGENTINA - E-Mail:

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Domenica Missionaria

XXII Domenica TO
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“Perdere la vita per trovarla
nella via della croce”

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Missione Oggi

"Missio Ad Gentes" en el CAM - COMLA
1. Introducción
Pentecostés y el Nacimiento de una Iglesia Misionera
Me han pedido hablar, bajo el tema del Foro "Misión Ad Gentes", sobre la "Comunidad, discípula de Jesús". Quisiera comenzar con el Pentecostés que señala el nacimiento de la iglesia, la comunidad discípula de Jesús. Y hay que notar desde el comienzo che la Iglesia que nació en Pentecostés es una iglesia misionera. Esto queda de manifiesto en la descripción del evento de Pentecostés plasmada en los Hechos de los Apóstoles. Hay tres elementos que sobresalen en la misma: un viento impetuoso, las naciones de la tierra y las lenguas de fuego.
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