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| Scritto da ismico (pt) | |
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“Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo” La Quaresima ritorna ogni anno con il suo forte richiamo alla conversione, concepita non tanto come un’azione isolata, quanto piuttosto come un vero “itinerario” che deve orientare e sostenere ogni espressione della nostra vita e missione. All’inizio del suo Vangelo, Marco intende presentarci subito la chiave che permette di comprendere tutta la predicazione di Gesù e il suo ministero pubblico. La sintetizza in poche parole, dense di significato: “Il tempo è compiuto” Nella mentalità del popolo d’Israele, il tempo vero non era quello presente, ma piuttosto quello futuro, quello che i profeti avevano previsto e verso cui esortavano il popolo a camminare. Il presente era solo un’attesa carica di speranza, proiettata verso una promessa che doveva ancora realizzarsi. Gesù pone fine a tale attesa, proclamando che il tempo vero è quello presente, in cui si realizzano tutte le promesse di cui i profeti si erano fatti portavoce. “Il Regno di Dio è vicino” L’espressione “Regno di Dio” era nota agli uditori di Gesù: era la terra promessa, la patria vera e sicura, il raggiungimento e la realizzazione di tutte le promesse ed aspettative. Era l’attuazione del “giorno del Signore”, quando si sarebbe finalmente realizzata la riconciliazione tra uomo e uomo, tra l’uomo e la natura, tra l’uomo e Dio. Tale regno era il raggiungimento della giustizia, della pace, della libertà, dell’abbondanza, della fecondità e dell’amore. Sarebbe giunta finalmente la distruzione del “regno umano”: dimora dell’odio, del male, della morte e di tutte le violenze e ingiustizie. “Convertitevi” La conversione è la porta che dà accesso al regno di Dio in mezzo a noi. Essa è molto più che un pio sentimento o zelo spirituale. Esige il voltare le spalle al passato, iniziare un cammino nuovo e non perdere il treno della “storia della salvezza”. “Credete al Vangelo” Questa espressione è la logica conclusione delle tre precedenti. Credere al Vangelo non è solo offrire un’accoglienza intellettuale o morale al suo insegnamento. È l’adesione piena al Regno, alla persona di Gesù, fidandosi di lui, rischiando la propria vita per seguirlo. Gen 9, 8-15
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