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| III Domenica di Quaresima - B |
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| Scritto da ismico (pt) | |
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“Io sono il Signore, tuo Dio” (Es 20, 2) Vivere la Quaresima in dimensione missionaria non significa semplicemente dare una dimensione sociale alla nostra carità oppure aprire gli orizzonti della nostra preghiera al mondo intero. Dato che la missione parte sempre e solo dal cuore di Dio, è di fondamentale importanza curare la nostra relazione con Lui e in Lui prendere dimora, prima di muovere i passi verso un’azione apostolica o caritativa. Due sono pertanto gli elementi costitutivi di un’autentica quaresima missionaria: - Il cammino di fede nel Signore Dio, curando la dimensione contemplativa della nostra vita; Culto e preghiera possono facilmente essere influenzati dai mali del secolo. Lo erano al tempio di Gesù quando la gente propendeva a dare più importanza al tempio che al culto che in esso veniva celebrato. Gli interessi umani prevalevano facilmente su quelli di Dio e lo spazio sacro veniva occupato dal mercanteggiamento o dall’interesse verso un facile profitto a spese della gente sprovveduta. Sì, Padre, non la mia ma la tua volontà sia fatta! La prima lettura di questa domenica ci ripropone i dieci comandamenti e diventa un complemento al brano evangelico. I comandamenti di Dio infatti sono il banco di verifica della verità della nostra preghiera, creando quell’armonia tra culto e vita che ci permette di entrare e vivere nell’ambito della volontà di Dio. Ogniqualvolta ci manteniamo in questo stato d’animo, pronti a fare sempre la volontà di Dio, allora noi siamo veramente in preghiera, anzi “siamo preghiera”. Cosa significa fare la volontà di Dio e quale sostegno ci possono dare i dieci comandamenti a questo riguardo? - La volontà di Dio deve essere considerata come dono e grazia. Un dono da accogliere sempre e con animo grato, quale manifestazione del disegno di salvezza di Dio verso di noi. Come concretizzare la volontà di Dio nella propria vita? - Sviluppando un discernimento sapienziale che permetta di conoscere ciò che Dio vuole. Se accolgo Dio come amore nella mia vita, non mi chiederò più che cosa “devo” fare, ma che cosa “posso” fare per far piacere a Dio. Papa Paolo VI, con parole ardenti, ci invita a camminare su questa strada maestra della volontà di Dio: «Far coincidere la nostra volontà capricciosa, indocile, spesso errante, talvolta perfino ribelle; far coincidere questa piccola ma pur sublime volontà con il volere di Dio… è il segreto della grande vita. È l’innestare se stessi sopra i pensieri del Signore ed entrare nei piani della sua onniveggenza e misericordia ed anche della sua magnanimità». Es 20, 1-17 |
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