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Il 29 gennaio 1901 il Beato Giuseppe Allamano fonda l’Istituto Missioni Consolata e accoglie i primi aspiranti missionari in una palazzina in Corso Duca di Genova a Torino, chiamata
la Consolatina , che diventa così la prima Casa Madre dell’Istituto.
Ben presto questa palazzina si rivela piccola per il numero crescente dei missionari. L’Allamano di comune accordo con il suo amico e collaboratore, canonico Giacomo Camisassa, progetta la costruzione di una casa più grande.
Nel 1905 acquista un terreno in Via Circonvallazione 514-516 (ora Corso Ferrucci) di 12.000 mq.
La nuova casa Madre viene inaugurata il 23 ottobre 1909. È costruita su 8.000 mq; la facciata è di 90 metri. L'Allamano è soddisfatto di aver dato ai suoi figli missionari un ambiente accogliente: "…non è più come alcuni anni fa, nella prima casa Madre, dove ci urtavamo l’un l’altro. Qui siamo in un locale ampio…"
Per il crescente sviluppo dell’Istituto, Mons. Filippo Perlo divenuto Superiore Generale dopo la morte dell’Allamano(1926), eleva di due piani la parte prospiciente Corso Ferrucci. Successivamente vengono fatti lavori di sistemazione di locali interni e modifiche esterne.
L’8 dicembre 1942 un bombardamento aereo distrugge gran parte della Casa Madre.
Incomincia la ricostruzione. Le opere murarie sono affidate alle imprese edili, la lavorazione in legno per serramenti e mobilio è affidata ai fratelli Coadiutori della Consolata.
L’8 dicembre 1952 viene inaugurata la casa Madre attuale.
Oltre gli spazi abitativi, questa comprende:
la Chiesa della SS. Consolata e del Beato G. Allamano, che custodisce le spoglie del nostro Beato Padre Fondatore Gli Uffici a servizio dell’Istituto e della Regione Italia che sono: l’Infermeria; il Centro di Animazione Missionaria (CAM), l’Archivio fotografico, il Museo,
la Biblioteca ,
la Libreria , e il Salone Beato G.Allamano.
A noi il compito di valorizzare e rendere sempre più accogliente questa casa, frutto di grandi sacrifici e fatiche di coloro che ci hanno preceduto e grazie all’aiuto di tanti nostri amici e benefattori.
L’Archivio fotografico
Conserva e cataloga tutte le fotografie inerenti allo sviluppo dell’Istituto e all’attività missionaria in tutto il mondo.
Alcune informazioni tecniche: ogni fotografia è individuata da una Sigla alfanumerica: le prime due lettere definiscono la Nazione di origine, i primi due numeri indicano il Soggetto trattato, gli ultimi tre numeri indicano l'ordine progressivo all'interno dello stesso soggetto.
Di ogni fotografia è segnato il formato del negativo (mm/cm) oppure il n° del CD-Rom su cui è memorizzata in digitale, con indicazione della lavorazione :L - riduzione da Lastra; F - riproduzione di Foto; D - internegativo da Diapositiva; C - pellicola a Colori. In mancanza di indicazioni il negativo è originale ed è in b/n.
Nel Commento associato ad ogni Fotografia sono riportate tutte le informazioni raccolte sul tema illustrato nei limiti mnemonici e di attendibilità dei protagonisti consultati: eventuali ulteriori notizie eccedenti sono inserite in un campo Memo.
Per eventuali richieste di duplicati di fotografie occorre indicare esclusivamente
la Sigla ed il Formato desiderato.
La Biblioteca
La Biblioteca "Culture e Missione" occupa tutta l’ala sud del complesso della Casa Madre dei Missionari della Consolata. Gli oltre 95.000 volumi sono distribuiti in 12 stanze, un lungo corridoio, un ampio salone e un salone di lettura e consultazione per il pubblico.
I volumi sono suddivisi, compatibilmente, in gruppi di studio: missionologia, etnologia, storia civile, storia ecclesiastica, letteratura, scienze, geografia, dogmatica, morale, diritto, agiografie e biografie, e sono sistemati su scaffali di metallo, che corrono lungo le pareti di divisione.
La sala di lettura e consultazione è fornita di due computer con accesso alla lista di tutti i libri computerizzati e di molte opere di consulta, quali: le enciclopedie Treccani in italiano, Britannica in inglese, dizionari, vocabolari di diverse lingue, le enciclopedie dei santi, dell’arte, del sapere, di spiritualità… e tante altre opere, che sono tutte a disposizione del pubblico.
La Chiesa Beato Allamano
La chiesa che custodisce le spoglie mortali del Beato Giuseppe Allamano è come un cuore degli Istituti dei Missionari e Missionarie della Consolata, che da cent'anni partono per portare il Messaggio del Vangelo a tutti gli uomini. La prima partenza avvenne nel 1902.
Questa chiesa non è parrocchia, ma è un segno della missione, che scaturisce dalla Parola e dall'Eucaristia. Il percorso storico che descrive lo sviluppo dell’Istituto e l’attività dei missionari e missionarie nei primi cento anni, inizia dalla cappella in cui si trova l’urna che contiene i resti mortali del Beato Fondatore, unisce la cappella dei suoi ricordi personali, tra cui spicca l’urna dei resti mortali del suo collaboratore il Canonico Giacomo Camisassa, e si snoda lungo un itinerario parallelo alla chiesa stessa.
La Libreria
Mezzo di diffusione dei libri e letteratura missionaria è pure ricca di oggetti esotici e curiosità di altri popoli e culture. Ha l’entrata in Via Cialdini, 2 e si apre su un doppio salone di esposizione e di vendita. Vuole essere mezzo concreto ed efficace di Animazione Missionaria Vocazionale.
Il Museo Etnologico
Questo Museo vuole essere un modesto ma doveroso atto di riconoscente omaggio verso il Fondatore dell’Istituto Missioni Consolata che lo ha voluto e verso tutti i confratelli che per realizzarlo, senza pregiudicare lo svolgimento del loro lavoro apostolico, hanno dedicato parte del loro tempo nella ricerca di notizie e oggetti utili alla conoscenza dei popoli e loro culture.
È stato ideato dal Beato Giuseppe Allamano, fondatore dei Missionari e delle Missionarie della Consolata fin dagli inizi della fondazione dell’Istituto (1901). Le prime notizie del materiale raccolto risalgono al 1902. Le finalità attuali del museo sono di carattere culturale e scientifico ed a difesa delle culture locali, al servizio di una realistica e documentata animazione missionaria. Perciò il museo organizza visite guidate e proiezioni di documentari etnografici e di carattere naturalistico su popolazioni ed ambienti meglio conosciuti dai nostri missionari.
Gli Uffici regionali
Questi comprendono:
1.
La Direzione regionale con il Superiore e i 4 Consiglieri . Per il triennio 2005 – 207 sono: Superiore:.Gioda P Franco;Vice Superiore: Garello P.Saverio; Consiglieri: Bernardi P.Francesco, Zintu P.Gianfranco, Rovelli P.Antonio , con annessi
la Segretaria e l’Archivio, e l’Ufficio anagrafe.
2. L’Ufficio di Animazione Missionaria Vocazionale (AMV), che include il CAM (Centro di Animazione Missionaria), i LMC (Laici Missionari della Consolata: organizzazione incipiente che attende ancora il suo statuto) e l’Ufficio di Amici, Dame e Parenti.
3. L’Ufficio di Amministrazione regionale con i settori: ARI (Amministrazione della Regione Italia), Ufficio Immobiliare , Eredità e Benefattori che gestisce tutti i lasciti ed eredità dei benefattori a favore dell’Istituto, e gli immobili di proprietà dell’Istituto; ONLUS, che racchiude le due Riviste “Missioni Consolata” e “Amico”, con il centro redazionale e con l’annesso Ufficio di Spedizione (Ad rema), e MISCO (Attività commerciali della Regione Italia), che gestisce le tre attività commerciali della Regione; Salone Beato Allamano, di oltre 350 posti, aperto al pubblico per raduni, conferenze e incontri. Il suo ampio palcoscenico permette rappresentazioni e offre, grazie ai nuovi mezzi di amplificazione, comodità a conferenze e tavole rotonde.
4. L’Infermeria:
Ufficio regionale di funzione Generale a livello di Istituto, a cui fanno ricorso tutti i missionari bisognosi di cure mediche della Regione Italia e i missionari di passaggio in Italia per vacanze, per studi o per visitare i luoghi di origine dell’Istituto.
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